Tana dei Panda

bambini si nasce, panda si diventa

Maternità 3 (e poi la smetto)

di Mamma scritto il 7 Novembre 2010
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Pupo di 4 mesi e mezzo.
1) Madre Natura è una gran bastarda: fa i bambini tutti piccoli teneri lisci morbidini, prodighi di sorrisoni e risate sonore, sguardi intensi, in modo che tu genitore non possa non prenderti cura del pargolo, curarlo coccolarlo cibarlo ed in genere prodigargli ogni sorta di attenzione. Non c’è proprio scelta se amare o no la creatura, è lei che comanda. E chi fa del male ai bambini deve proprio avere un cuore nero come la pece.
2) Poiché il papero ha iniziato a stare più spesso coi nonni, quando è in braccio alla nonna viene subissato dal refrain “Amore della nonna”, “Tesoro della nonna” e tutto della nonna – manco fosse stato partorito per fare un piacere a lei. Le prime volte scattava la classica gelosia nuora-suocera, ma poi ho pensato: chissenefrega, col carattere che ha il toso sarà lui a decidere di chi è, certo non non io né sua nonna! In questo esercizio zen, aiuta molto il fatto che il pupo preferisce smaccatamente il nonno alla nonna…
3) in questo blog scrivo quisquilie e prosaicità al fine di tenere la memoria delle cose. Infatti, da quando Elio è nato e mostra sempre nuovi lati del proprio carattere, mi càpita di chiedere a mia mamma “Ma con me in questi casi come facevi?”, oppure “Ma io come ero?”, e la risposta è quasi sempre “Non ricordo” – frustrante. Perciò uso il blog come lavagnetta per gli appunti, in modo che da grande il papero sappia come è andata, specialmente i primi anni di vita dei quali non resta ricordo.
4) il blog è aggiornato poco perché ho un pupo da ‘tendere’. Di giorno dorme poco, è ginnico ed attivo, quando non si gioca ci si rotola o si pratica il gattonaggio, o si guarda dalla finestra, o si va in passeggino o in piscina o a trovare i nonni… e nelle sue brevi pause di sonno c’è la casa da seguire, un pasto da fare (sulla sdraietta ci sta sempre più malvolentieri, ma è ancora troppo piccolo per il seggiolone quindi cerco di mangiare quando lui dorme), o del sonno da recuperare. Il computer è una cosa da mariti, solo loro – fatalità! – a fine giornata hanno ancora forze per navigare in rete, farsi una cultura e godersi la sensazione di avere ancora una vita.
5) prossimo problema: insegnargli ad addormentarsi nel lettino. Finora si addormenta solo in braccio, non importa in braccio a chi basta che si cammini avanti e indietro in luogo semibuio; ma visto che la creatura pesa oltre 7 kg, l’abitudine comincia ad essere impegnativa e perfino il nonno – ex alpino ed ex metalmeccanico – l’ultima volta ha commentato massaggiandosi il braccio: però, inizia a pesare!
6) da qualche tempo il pupo prende solo latte artificiale, le tette le ha mandate in pensione. Dopo il 3° mese ha eliminato quella che ho sempre definito la sua tetta ‘spreferita’: ha iniziato a masticarla manco fosse una cingomma – ciucciava sputava la riprendeva, ciucciava sputava la riprendeva – finché un paio di volte l’ho messo davanti alla tetta e lui manco l’ha presa, mi ha solo guardato coi suoi occhioni e pareva dirmi: dai mamma, lo sai che ti voglio bene lo stesso quindi non prendermi per il culo! La sua tetta preferita invece se l’è tenuta fino a tutto il 4° mese; quando ha cominciato anche con quella il rito del “ciuccio-sputo-riprendo” mi son detta ALT!, e dopo vari tentennamenti e tentativi alla fine ho smesso di proporgliela. Lui sembra sano e contento lo stesso, a me un po’ manca il rito intimissimo e speciale dell’allattamento ma pazienza, in fondo me la sono goduta finché è durata. E’ andata proprio come aveva predetto la Mary, all’inizio del mio allattamento misto: sarà lui a scegliere cosa vuole, quando e per quanto.

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Categorie: Cose così

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