Tana dei Panda

bambini si nasce, panda si diventa

Diario di bordo: il papero

di Mamma scritto il 19 Dicembre 2010
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Gli eventi dell’ultimo mese – o di più?, aggiorno il blog così raramente ormai:
> qualche settimana fa il suo primo bernoccolo: papero decollato dal divano – scavalcando il pesantissimo cuscino da allattamento in miglio, impresa mai ripetuta né prima né dopo – in perfetto stile “fletto i muscoli e sono nel vuoto”. Per fortuna se l’è cavata con un gran spavento ed un bernoccolo medio-piccolo, ma da allora il papero è un controllato a vista – uno dei motivi per i quali riesco meno di prima ad aggiornare questo blog;
> ha iniziato a fare il bruco (=striscia sulla schiena puntando i piedi) sponte sua. Purtroppo lo fa in modo discontinuo e del tutto inconscio, tipo: quasi sempre quando è in cima al fasciatoio, ogni tanto sul tappetone quando ha la capoccia pericolosamente vicina al mobile-televisione;
> da quando, venerdi scorso, la pediatra ha commentato che è già bravino a star seduto da solo, il papero sta effettivamente seduto da solo e gioca senza ribaltarsi, se si lancia di fianco o in pancia è per lo più perché si è stufato di star seduto e vuol fare dell’altro;
> quando è in pancia scalcia per aria gran parte del tempo: se fino ad una settimana fa ogni tanto puntava i piedi a terra ed a forza di tentativi guadagnava faticosamente un paio di centimetri, da quando sta seduto da solo sembra aver dimenticato questa capacità, e si agita a vuoto come uno scarafaggio riverso sulla schiena;
> vuole alzarsi in piedi ogni momento, per ora ci riesce solo aggrappandosi agli esseri umani, resta in piedi se si appende ad un mobile ma non riesce ad alzarsi da solo. Quando si alza in piedi in fasciatoio, poi si guarda allo specchio – perché diventa alto abbastanza da specchiarsi – e si sorride tutto orgoglioso;
> passerebbe giorni interi a dire:  bRRRRRRRRRRRRRRR!
> sbava come un cane S Bernardo, usiamo 6-8 bavaglie al giorno e ha pure avuto febbricola: stanno arrivando di certo gli incisivi superiori, poi chissà che altro;
> dopo il quarto mese e mezzo ho iniziato con la frutta (mi fissava voglioso ogni volta che mangiavo una mela), quindici giorni fa le pappe a pranzo, da ieri ho poi introdotto anche la cena visto che, ora di sera, ha già cagato mezzo pranzo. Sarà che si muove tanto, ma il papero sembra avere un metabolismo veloce oltre che una fame vorace – e per nostra fortuna finora gli piace tutto, mangia sorridendo. Odia a morte le tisane, e pur di farlo bere lo faccio “giocare” col bicchiere a lappare l’acqua, almeno di quella un po’ ne prende;
> tutt’ora io e papà ci sdilinquiamo quando lo sentiamo ridere – ma proprio ‘sganassare’, come si dice da queste parti. La sua prima risata fragorosa risale a quasi due mesi fa, ha trovato molto esilarante il vedermi accucciata che riempivo il cesto della lavatrice; ora sentirlo ridere è un’esperienza quasi quotidiana, ma sempre speciale e scalda-cuore – il destino di un genitore è rincitrullirsi di fronte al proprio pargolo.
In generale, direi che ci tiene in pugno.

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Categorie: grandi eventi

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