Tana dei Panda

bambini si nasce, panda si diventa

Il decalogo di babbo panda

di Babbo scritto il 12 Marzo 2012
Nessun CommentoComments

In questi giorni di vita un po’ grama, in quei pochi minuti che mi restano per il pensiero originale meditavo questo decalogo:
1. io sono papà, e ce la posso fare.
2. non avrò altro fulcro di vita all’infuori del mio piccolo. Nel conto però non va incluso il tempo dedicato a computer, iPad, iPhone, Kindle, e a stare chiuso in bagno a fare la cacca leggendo notizie su Google Reader, o Topolino, o cercando online app gratuite per bambini. Inoltre avrei anche una vita sentimentale con mia moglie, quando riusciamo a vederci e parlarci per più di dieci minuti consecutivi.
3. il piccolo non dovrà mai chiamare suo papà invano. Visto che durante la settimana ci sono poco, durante il week-end papà sarà il suo zerbino, il suo mezzo di trasporto, il suo pelouche consolatore, il suo maggiordomo addormentatore, tutto.
4. devo cercare di non lavorare nel week-end, o pupo e moglie potrebbero aversene a male, ed io potrei fare una morte giapponese da superlavoro (karoshi!) se continuo così.
5. devo sentire i miei ogni tanto, e non scomparire per settimane e poi farmi vivo solo per scroccare un pasto di carnazza ai ferri. In fondo mi tengono il pupo ogni pomeriggio, o il giorno intero se è malato, ed a volte lo tengono pure a dormire; poi finisce che mia mamma fa una testa così a mia moglie, e mia moglie è paziente ma quando s’incazza meglio non tornare a casa.
6. guai a mettere a posto in casa. Se prendo l’ultimo biscotto dalla confezione, la confezione vuota va abbandonata in cima al tavolo; se mi cambio, i vestiti sporchi vanno lasciati in cima alla sedia della camera finché l’accumulo non diventa alto come me; se sto via per lavoro, l’iPad deve avere batteria bassa così si spegne durante l’uso e il pupetto ha una crisi isterica per il dispiacere. Ultimamente sono troppo assente da casa, se non semino qualche traccia ingombrante del mio passaggio finisce che i due amanti nani si dimenticano di me.
7. mio figlio è più importante degli sms del mio capo – per quanto spassosi.
8. quando mi chiudo in bagno a fare la cacca, meglio non starci oltre 20 minuti o la belva nana là fuori sfonda la porta e viene a prendermi con le unghie.
9. non devo dire falsa testimonianza: i figli degli altri son simpatici carini e tutto quanto, ma mio figlio è senz’altro IL PIU’ BELLOOOOOOOOOOO!
10. i giochi del pupo sono suoi, non devo attaccarmici e giocarci io smettendo di badare a lui. Però la pianolina è davvero una figata, mi son pure scaricato lo spartito di “Guerre Stellari”…

Tags: ,
Categorie: auto-analisi

Leave Comment

Commenting Options

Alternatively, you can create an avatar that will appear whenever you leave a comment on a Gravatar-enabled blog.