Tana dei Panda

bambini si nasce, panda si diventa

Oh-oh, le mie mutande sulla strada…

di Mamma scritto il 22 Maggio 2012
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Tipo che da un paio di mesi a questa parte si fa cambiare solo in piedi, perché lui steso come uno sfigato di bimbo piccolo proprio non ci vuole più stare.
Tipo che la sera tira giù la casa prima di farsi mettersi il pigiama, poi si ficca a letto contento con papà che gli legge le storie – il trattore, il mietitrebbia, la ruspa -, ascolta si rilassa si diverte si accarezza la testa, insomma la cosa sembra promettente finché a un certo punto si stufa, scavalca papà e corre per casa a cercare la mamma, per farsi addormentare da lei.
Tipo che a volte, mentre mamma sta con lui in attesa che si addormenti, lui si prende il cuscino se lo mette accanto e si auto-addormenta con quello, che della mamma in fondo si può fare anche a meno.
Tipo che la mattina cerca il libro dei trattori, per fare l’aerosol accetta solo video tecnici sui trattori ed i vari accessori per i lavori nei campi, quando rientriamo la sera cerca il libro sui trattori, e la sera per addormentarsi vuole ancora ascoltare la rava e la fava su ‘sti piffero di trattori. Come Fantozzi naufrago sull’isola deserta, che ogni sera va al cinema e cosa danno di bello?, il mare… Che si legge stasera?, i trattori…
Tipo che arriva il terremoto, ti ritrovi in macchina tutti quanti alle 4 di mattina senza sapere bene che fare, e lui è tutto contento perché una volta tanto non si trova incinghiato su quel cavolo di seggiolino anzi, standoti in braccio può pure giocare col volante.
Tipo che dopo giorni di assenza suo padre torna finalmente a casa, il pupetto gli corre incontro felice gridando “Babbo!”, e noi ci grattiamo la pera perché non capiamo dove abbia imparato questa parola, che fino a ieri papà era papà mica ‘babbo’, alla toscana.
Tipo che canta “Oh-oh!” quando sa di averla combinata – gli cade un oggetto per terra, rompe qualcosa – proprio come Rainman quando commenta “Oh-oh, le mie mutande sulla strada”; che è una scena molto amata dalla mamma, che quindi deduce di usare nel quotidiano un’espressione sentita in un film oltre venti anni fa, che il pupo ha a sua volta adottato.

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Categorie: auto-analisi, parole nuove

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