Tana dei Panda

bambini si nasce, panda si diventa

La dura realtà

di Mamma scritto il 23 Settembre 2012
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Con tutto che con un pupo in casa c’è sempre poco tempo, quando a fine estate mi prendo finalmente alcune sere per scrivere qualche mail decente, e riprendere i contatti con le migliori amiche in giro per il mondo, il responso è abbastanza chiaro: a distanza di un mese hanno risposto solo le amiche con figli, o che vorrebbero averne a breve. Ne deduco che diventare mamme significa diventare noiose, o interessanti solo per altre mamme – ci-ciao, resto del mondo! A questo punto potrei smettere di affannarmi a leggiucchiare questo e quello, rubando anche solo 10 minuti ogni momento possibile, se il risultato di questo sforzo culturale è che comunque sono ‘na palla.
Nel frattempo la creaturina, dopo un’estate così impegnativa e ricca di sfide sociali, ha un periodo di egotismo spinto ed al Nido è tutto suo, e picchia e morde a tutto spiano. A due anni è già riuscito a farsi mettere in castigo dalla maestra!, la maestra più buona e dolce del mondo, fra l’altro, quindi deve averla proprio combinata. In questi giorni non si parla d’altro, discorsi ed occhiate fra me e la nonna, sempre con lui presente, che si vede capisce tutto e si vede che ci sta pensando, a quel che combina. Speriamo che basti il buon senso, e che sia solo un periodo; l’anno scorso ironeggiavo su un suo compagno di classe che chiamavo Paolo Picchiatore (per distinguerlo dagli altri Paolo), ed ora per la legge del contrappasso il picchiatore me lo trovo in casa. Che vergogna…
Forse stimola l’aggressività anche la scarsa capacità dialettica, visto che la creatura capisce tutto (sempre se ha voglia d’ascoltare, si intende) ma è ancora un mezzo distrastro nel parlare, si spiega per parole singole e pure biascicate, i verbi solo all’infinito, la frase non sappiamo ancora cos’è. Suppongo perciò che, quando non gli vengono le parole, meni. Spero che se non perderà la cattiva abitudine col buon senso, incontri almeno qualcuno bravo a difendersi: se a seguito di una sberla ricevesse un camion in testa, ci penserebbe due volte prima di fare ancora il prepotente.

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Categorie: quella piattola di mamma, tempi duri, vita sociale

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