Tana dei Panda

bambini si nasce, panda si diventa

Sniff sniff

di Mamma scritto il 30 Luglio 2013
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passano le stagioniE così i primi due anni di Nido sono andati. Puff! Domani dovrò salutare le maestre: come faremo senza di loro?
Sono state brave maestre non solo per il piccolo, ma anche per noi: tipo quando pensavi che tuo figlio fosse psicopatico / isterico / ritardato / violento, bastava una parola con la maestra e ridimensionavi tutto, capendo che i pupi in fondo sono così, vanno a periodi. Le maestre del Nido sono proprio bravissime, come faremo ad abituarci alle maestre della Materna? Le immagino come tante Signorine Rottermeier, brrr…
Già, la Materna. La mamma di un ex compagno di Elio, Ruggero, che ha iniziato la Materna l’anno scorso, mi ha spiegato che a fine Agosto riceveremo via posta La Convocazione, ovvero l’invito alla riunione preparatoria – che si svolgerà solo una settimana prima l’inizio lezioni! In quella sede ci verranno comunicate:
– date dell’anno scolastico
– modalità dell’inserimento nuovi iscritti
– materiali personali del piccolo da reperire/organizzare in quei pochi giorni
– orari della struttura. Tipo la mamma di Ruggero, che l’aveva iscritto l’anno scorso per questione di orari, non sa se nell’anno a venire gli orari verranno mantenuti – ci sono le risorse? – e lo scoprirà solo una settimana prima dell’inizio scuola. Se accetteranno i pupi solo dopo le 8 del mattino che dovrà fare, cambiare lavoro?!
Insomma benvenuti alla Materna, altro che l’organizzazione svizzera del Nido…
Un altro “Sniff!” va alla mia insegnante di Taichi, che è approdata in Cina per la prima volta in vita sua. Per lei è una grande avventura, e per me un grande intorcolamento di budella, che in Cina non ci torno ormai da cinque anni – abbastanza per non riconoscere più i posti dove hai vissuto, dati quei ritmi forsennati di evoluzione urbanistica. Cerco di affogare la nostalgia nei romanzi di kungfu (il genere wuxia), da una parte spiacendomi che la mia insegnante non sappia il cinese, e non possa quindi leggere queste meraviglie, e dall’altra meditando che se mai mi troverò a casa disoccupata, mi metterò a tradurre questa roba in italiano: in fondo i libri sono molto più interessanti dei film che ultimamente van tanto di moda.
E così mi è venuta voglia di essere disoccupata, e di mandare a quel paese il mio lavoro del piffero; ma forse non ci sarà neanche bisogno di scelte drastiche, più probabile che ci coleremo a picco da soli. Probabilmente avrò giusto il tempo di terminare il romanzo (son pur sempre quattro volumi), e mi ritroverò tutto il tempo per tradurlo!

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Categorie: Cose così, grandi eventi

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