Tana dei Panda

bambini si nasce, panda si diventa

Incomprensioni

di Mamma scritto il 17 Novembre 2013
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career pandaPer fortuna che quando sei in giro, fai vita sociale, e tuo figlio ne esce come un pupetto garbato, simpatico e fantasioso, tuo marito ti guarda con gli occhioni liquidi e conclude:
cuoricinoè tutto merito tuocuoricino .
Quando poi si parla di prospettive di vita e problemi sul lavoro, quello stesso marito se ne esce con affermazioni opposte: ma che ‘tte frega, la più intelligente di famiglia sei tu, pensa alla carriera il pupo se la caverà in qualche modo.
Ma allora cosa vogliamo, in famiglia: un pupo sereno, o la moglie in carriera?
Non dico che i figli delle donne in carriera non siano sereni, è solo che di solito trovano dei riferimenti affettivi alternativi: i nonni, una baby-sitter, il cane, qualcun altro. Elio è stato molto cercato, ed ora che c’è mi dà fastidio farlo crescere a terzi, tanto più perché mi piace stare assieme a lui, è sempre tempo speso bene. Che comunque avendo io un lavoro da otto ore, una certa influenza educativa ce l’hanno anche i nonni: ma lavorando vicino a questi ultimi, almeno non devo perdere mezza giornata in viaggio prima di rivederlo la sera.
In fondo è un’equazione abbastanza semplice: nel momento in cui il padre di famiglia è spesso via per lavoro, la madre di famiglia ha bisogno di una certa prossimità geografica alla scuola del bambino, ed ai nonni che lo vanno a prendere a scuola e lo tengono finché mamma non esce dal lavoro, in modo che almeno uno dei due genitori possa fungere da punto di riferimento. Quindi mi va anche bene accontentarmi sul lavoro, pur di salvaguardare un certo equilibrio affettivo-famigliare. Mio marito invece, abituato alle lavatrici che si lavano e stendono da sole, alle camicie che scendono magicamente già stirate dal cielo, e ad un minimo di offerta culinaria serale quando rientra (tardi) dal lavoro (se rientra), pensa che tutte queste magie abbiano vita propria ed indipendente, e che anche i bambini di conseguenza siano del tutto auto-educanti. In fondo cosa vuole un pupetto, se non qualche coccola ed un sermone morale sulla vita e le cose, ogni tanto? Mamma, di cosa mai ti preoccupi?, trovati un lavoro figo e smettila di angustiarti. Tanto le lavatrici le camicie il cibo, arriveranno lo stesso – è una magia, no? – e il bambino sarà sereno e simpatico lo stesso – è nato così, no?
Beati ‘sti papà: la loro vita è davvero semplice e felice.

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Categorie: Contrattempi del mestiere, quella piattola di mamma

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