Tana dei Panda

bambini si nasce, panda si diventa

Questa o quella per me pari sono

di La Creatura scritto il 1 Marzo 2017
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Shutaro MendoCredo che lo sappiano tutti, eppure trovo necessario tornare sull’argomento: la scuola è orrenda. Quando c’è matematica bisogna ascoltare la lezione, fare calcoli ed eseguire cornicette complicatissime. Con inglese bisogna ascoltare la lezione e rispondere alle domande – in inglese. A storia bisogna ascoltare la lezione e compilare la scheda. Nelle ore di geografia bisogna ascoltare la lezione e disegnare uno schema. Durante scienze dobbiamo ascoltare la lezione, poi disegnare l’animale che striscia, quello che vola, quello che nuota. In italiano bisogna fare il dettato, scrivere bene, attenersi alle righe – siamo già passati alle righe!!!, leggere ad alta voce, tenere il segno mentre leggono gli altri. Quando si fa disegno mi tocca pure colorare dentro i bordi. Schiaviste, ci spremono come limoni.
Eppure, prese privatamente, le maestre sarebbero anche simpatiche. La maestra Angela ogni tanto sfrutta la LIM per mostrarci video virali, tipo la nuova versione di “Andiamo a comandare” che ripete ossessivamente CHISSENEFRE-GAAA, o tormentoni di un tizio cinese che parla di mele. La maestra Mary è più bella di Cleopatra, ci fa fare un sacco di giochi interessanti durante ginnastica, e ha pure un inno tutto suo – la canzone “Mary Pie” dei Beatles, ogni tanto chiedo a mamma di metterla su mentre andiamo a scuola. Ma appena possono ZAC!, eccole che ti cacciano qualche nozione in testa e ti danno i compiti per il pomeriggio. Traditrici.
Ormai abbiamo quasi finito l’alfabeto, le parole si sono fatte più complesse, i dettati più lunghi, e i miei 10 più rari. Chi me lo fa fare di andare a scuola, ora che non prendo più voti strabilianti senza alcuno sforzo? Perché dovrei impegnarmi? Mamma e papà cercano di corrompermi con ogni genere di promessa – lo chiamano ‘incentivo’ – tipo le Minifigure di Lego Batman, lo Skifidol, i cartoni di Netflix; ma CHISSENEFRE-GAAA io non cederò, perché se non ho voglia, non ho voglia e basta. Tanto nel pomeriggio sono dai nonni, e da loro posso fare quello che mi pare, CHISSENEFRE-GAAA, il nonno si incazza ma poi mi perdona sempre. E se mamma o la nonna insistono le copro di insulti, che tanto a scuola ne ho imparati davvero parecchi in questi mesi. CHISSENEFRE-GAAA!

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Categorie: lasciatemi stare, parole nuove

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