Tana dei Panda

bambini si nasce, panda si diventa

L’avevo capito

di La Creatura scritto il 9 Novembre 2020
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Mamma e papà pensano che io sia scemo, e cieco per giunta, ma non è così. Quando la mamma qualche sera fa, mentre rientravamo in auto mi ha detto che la nonna era morta, l’avevo già capito da me. Le nostre visite frequenti, la sua salute sempre peggiore, quel trovarla scarmigliata e scontrosa, le occhiate di tutti l’uno con l’altro. Ormai sono grande, certe cose le capisco, e infatti il mio primo pensiero è andato alla cuginetta piccola – chissà come l’avrebbe presa – e a mio nonno che è rimasto solo.
Mamma mi ha spiegato che non hanno mai parlato apertamente con me circa la gravità della situazione, perché avevano paura che io poi ne domandassi direttamente alla nonna; siccome la nonna fino all’ultimo pensava di poter guarire, non volevano rischiare che io facessi domande inopportune. Nell’ultimo periodo la nonna era in stato confusionale, e forse è andata meglio così. Papà aveva capito che ormai era questione di giorni, mamma è un po’ cascata dal pero – l’eterna polla ottimista.
Io sono grande e forte, ho capito, e malgrado inizialmente fossi un po’ spaventato all’idea, ho pure avuto il coraggio di salutare il cadavere. La camera ardente è stata fatta a casa dei nonni, quindi ho avuto il tempo di guardarmi la nonna tutto il tempo che volevo, e anche più volte. Che strano vedere dei corpi che sembrano delle persone che conoscevamo, ma al tempo stesso non lo sono più. Mi spiace invece per mia cuginetta piccola, alla quale la nonna non l’hanno fatta più vedere, e alla quale hanno raccontato una storiella un po’ scema di un medico divino e che la bara è una valigia e di una clinica fra le nuvole, insomma mancavano solo i Miei Mini Pony – bah! Comunque al funerale l’ho vista serena, giocava con le sue bambole e ignorava tutto in generale – a parte me, il suo mitico cugino grande – quindi penso che ce la farà.
Ora è il nonno al quale dobbiamo pensare. Voglio andare a trovarlo ogni weekend, ha bisogno di sentirci vicini e soprattutto ha bisogno di ME. Di me e anche del mio cane, ovviamente. Ci pensiamo noi!

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Categorie: Cose così, grandi eventi